Scala si estende sul versante destro orografico del torrente Dragone, scolpendo terrazze di limitata estensione sulla roccia calcarea, assumendo una forma di insediamento che è assai rara nell'Italia meridionale, dove di regola i borghi si arroccano sui crinali.
La città è costituita da sei contrade: Centro, Campidoglio, Minuta, Pontone, S. Pietro (Campoleone), S. Caterina. A partire dal secolo X si sono succedute diverse costruzioni : la cattedrale, il palazzo vescovile, le chiese, i monasteri, i conventi, le cappelle gentilizie, i castelli, le mura di fortificazione, i palazzi signorili, le case torri, i bagni, le edicole.
La fondazione di Scala è avvenuta da parte di un gruppo di romani, naufragato mentre si recava a Costantinopoli, come segnalato nella cronaca Amalfitana.
Le testimonianze dell’influenza romana in questo paese si riscontrano nella villa romana di Minori, in diversi elementi architettonici di marmo, colonne e antiche costruzioni.
Partecipò alle vicende della repubblica marinara di Amalfi e, come tutti i paesi situati sui versanti dei monti Lattari, raggiunse col commercio una grande prosperità e indipendenza.
E' stata la patria di Gerardo de Saxo fondatore nel secolo XI degli Ospedalieri, oggi Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta.
Fu sede vescovile dal 987 al 1818 (nel 1603 le due diocesi di Scala e Ravello furono unite nella persona di un solo Vescovo).
Un tempo Scala aveva 130 chiese, 30 delle quali erano parrocchie. Alcune di queste sono ancora visitabili.
La cattedrale dedicata a S. Lorenzo, la chiesa e monastero del SS. Redentore, la cappella dei Padri Redentoristi, il palazzo Mansi d' Amelio e la cappella della grotta di S. Alfonso.
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