La storia millenaria della città è da subito fruibile nella maglia ippodamea del centro storico con il primitivo nucleo greco.
I greci provenienti dall’isola Eubea colonizzarono prima l’isola di Pithecusa (ischia –Casamicciola) nel XVIII sec. a. C., successivamente sbarcarono a Cuma, da quest’ultima poi verso il VII sec. fondarono Parthenope, sull’isolotto di Megaride (Castel dell’Ovo) e attuale Pizzofalcone . La scelta del sito inizialmente si rivelò felice, consentendo una difesa naturale contro eventuali attacchi nemici, grazie alla sua posizione strategica circondata dal mare con alle spalle un vallone che delimitava la zona pressoché inaccessibile, solo dal lato di via Gennaro Serra.
Lo sviluppo della città fu legato essenzialmente al mare, e l’impossibilità di sfruttare l’entroterra causò l’abbandono della zona e la nascita successiva di Neapolis, sorta nel V sec. a. C.
Nei vari secoli si può distinguere : la città greco-romana, quella medievale, la città sveva, angioina, e poi aragonese; infine quella del XIX e XX secolo che giunge ai confini dei Campi Flegrei.
Napoli fu conquistata da Odoacre, poi dai Goti, da Belisario, da Totila; si trasformò in bizantina, resistette ai Longobardi e divenne autonoma come Ducato fino all'XI secolo. Dai Normanni passò agli Svevi di Federico II conoscendo un periodo di forte sviluppo. Agli Svevi succedettero gli Angioini fino all'avvento di Alfonso d'Aragona nel 1442. Divenne Viceregno con Consalvo de Cordoba il 14 maggio del 1503 , fino all'entrata di Carlo di Borbone (1734). Un tesoro da scoprire volta per volta capace di sorprendere anche chi ci abita da anni.
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