Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, sovrastata dal monte San Liberatore offre agli occhi del visitatore la chiesa madre di San Giovanni Battista, principale monumento cittadino, di impianto seicentesco, sormontata dall'elegante cupola maiolicata.
Le origini di Vietri, secondo la storiografia più diffusa, sono riconducibili all'antica Marcina, città etrusca citata nella Geografia di Strabone, che si estendeva sul suolo di Marina fino a Vietri capoluogo; si pensa ad una sua funzione prevalentemente mercantile, quale scalo a servizio di Nuceria.
I ritrovamenti archeologici più recenti hanno messo in luce nel capoluogo delle tombe con corredo ceramico arcaico di stile corinzio, una struttura termale romana a Marina ed un "murus reticolatum" romano alla punta di Fonti, coperto dal mare.
Dell'esistenza di un'antica città è data conferma anche nella denominazione di locus Veteri assunto nel periodo longobardo dal territorio di Vietri, Marina e Molina, nel cui ambito i documenti individuavano anche una più circoscritta civitas Veteri, di impianto altomedievale.
A cavallo del Mille il territorio, occupato da insediamenti sparsi, amministrativamente era una periferia di Salerno; dopo aver gravitato nell'orbita della Abbazia della SS.Trinità di Cava, dal Rinascimento al secolo scorso ha fatto parte della Città di Cava de' Tirreni: nel 1806 divenne comune autonomo.
Negli ultimi secoli si è affermata soprattutto la lavorazione della ceramica e della maiolica, attività che affonda le radici nel medioevo, per la quali una recente legge nazionale prevede la creazione di un proprio marchio che ne tuteli la produzione e l'immagine.
Il museo allestito nella torretta di Villa Guariglia a Raito raccoglie reperti ceramici dal Settecento alla prima metà di questo secolo.
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